.

Ho visto cose...

Dopo un po’ di giorni a trascurare le notizie causa ricerca di un nuovo lavoro (in quanto parte di quei 400.000 precari che a fine anno saranno ‘tagliati’ dal privato), cerco di rimettermi in pari con quanto accaduto attorno a me.

E non vedo niente che mi renda ottimista (lo so, deluderò il Presidente del Consiglio, ma che ci posso fare?).

Ho visto l’ennesima legge ad personam che alza l’Iva a Sky a tutto profitto di Mediaset.

Ho letto dell’ennesima norma pubblicitaria (ma con poco contenuto) della Social Card: pochi soldi per chi di soldi ne ha già pochissimi. E mi raccomando, tutti a ringraziare il Governo per questa elemosi..volevo dire, questo aiuto contro la crisi!

Ho anche visto che, mentre tutto il mondo (civile) cerca di investire nelle energie rinnovabili, in Italia viene reso via via più difficile l’iter da compiere per gli sgravi fiscali. Eliminando, tanto per gradire, i più consistenti.

Ho ‘rivisto’ Villari seduto sulla poltrona di Presidente della Vigilanza RAI senza dire una parola di condanna al decreto sulle Pay-tv se non un diplomatico “ sarebbe stato meglio più equilibrio”

Ho visto il solito coniglio uscire dal cilindro della Lega Nord, l’attacco all’immigrato come causa (o peggioramento) dei problemi nostrani: e quindi via alla proposta di dare loro un bonus per tornare al Paese d’origine

E, dulcis in fundo, il Vaticano opporsi alla proposta, presentata dalla Francia, di una risoluzione ONU per depenalizzare l’omosessualità nel mondo. E tanti saluti, da Mons. Migliore, alla giornata nazionale per i diritti dell’uomo.

Mi sono persa qualcosa?

Per favore, non ditemelo, non stasera: per oggi ho fatto il pieno di indegnità.



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post pubblicato in Res Publica, il 1 dicembre 2008
Villari: se ne va o no?

Domani dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, dimettersi Villari, candidato dalla maggioranza per l'opposizione alla commissione di vigilanza Rai ed eletto coi voti della maggioranza + un paio di franchi tiratori dell'opposizione ad una carica dell'opposizione. E' quasi kafkiano da riassumere.

In ogni modo, il neo-eletto, che stando a quanto riportato da Il Tempo gode di amicizie di vecchi politicanti di mestiere (tra cui Clemente Mastella e Ciriaco de Mita), sembra essere attaccato alla sua poltroncina, che sembrava essergli finita sotto il sedere per caso a tutta prima, tant'è che le annunciate dimissioni vengono procrastinate di giorno in giorno.

Domani dovrebbe essere la volta buona, per lasciare posto a Zavoli, che raccoglie anche i consensi del Premier (sì, proprio lo stesso Berlusconi che dichiarava di essere del tutto estraneo alla scelta del candidato). 

Personalmente trovo deplorevole il comportamento di Villari: è stato 'marionetta' nelle mani della maggioranza, o non se ne rende conto (ma ne dubito), oppure ne ha beneficiato (e allora la malafede è inaccettabile).
Ma intanto il suo nicchiare e l'evolversi della vicenda, con la rinuncia di Orlando alla candidatura, è l'ennesimo spregio alla democrazia. E questo, fatto da un esponente dell'opposizione che dovrebbe controbilanciare la maggioranza (e non farci comunella), e difendere i valori fondanti dello Stato che rappresenta, quando questi siano messi da parte, aggirati o ignorati, è inaccettabile, secondo me.

Nell'attesa di domani, e di sapere come evolverà questa 'soap' sulle dimissioni, scartata l'idea di mettere in piedi una serie di scommesse sottobanco per arrotondare il magro stipendio da impiegata precaria, metto qui il bel video di youreporter con la conferenza di Marco Travaglio alla Statale di Milano.






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post pubblicato in Res Publica, il 19 novembre 2008
Sentenza giusta per Eluana, vergogna G8

Si è finalmente conclusa la vicenda giudiziaria di Eluana Englaro: la Cassazione ha respinto l'ultimo ricorso concedendo così al padre di fare sospendere l'alimentazione alla figlia.

E' difficile commentare una notizia simile: personalmente sono sempre stata dalla parte del padre, al quale va tutta la mia stima per aver combattuto questa battaglia non solo per sè e per la figlia, ma per tutti. Un altruismo arduo da trovare ai tempi odierni.
D'altra parte mi piacerebbe che ora cadesse il silenzio su Eluana ed i genitori: che si continuasse a parlare della necessaria normativa sul testamento biologico e sull'eutanasia (che mi trova favorevole) ma che si lasciasse alla famiglia il doveroso silenzio e raccoglimento in cui chiudersi davanti alla morte, definitiva, della figlia.
Ma purtroppo, in questo paese dove tanti aprono bocca e gli danno fiato, appena uscita la sentenza i detrattori hanno iniziato a gridare all'omicidio di stato, legalizzato. Dal Vaticano alla Carfagna tanti a parlare di uccisione: hanno le loro idee, non le condivido, ma posso rispettarle, ma non posso rispettare chi non sa tacere quando dovrebbe. Perchè non hanno rispetto del dramma di una famiglia vissuto ogni giorno (e non solo in occasione delle varie sentenze, come per noi, più o meno 'spettatori' dell'iter giudiziario) per 17 anni e conclusosi nel modo più difficile (e non facile, come a volte sembrano voler sottendere) per un genitore: smettere di alimentare una figlia per assecondarne le volontà.
Spero solo che questi anni di corti, tribunali, appelli e contrappelli portino finalmente a concedere a tutti il diritto di scegliere come morire. Un diritto per gli uomini, un dovere per uno stato che voglia dirsi civile.

E di civile c'è ben poco nella sentenza per i fatti del G8 di Genova. Poco più di un terzo degli anni di condanna chiesti dall'accusa per solo 13 dei 29 imputati.
Assolti tutti i 'pezzi grossi': Francesco Gratteri (oggi dirigente della centrale anticrimine), Giovanni Luperi (Sisde) e Gilberto Caldarozzi (allo Sco). Come nei migliori autoritarismi, si punisce la base e la fascia media della catena di comando lasciando belli intatti i gradi alti.
La pena più pesante: 4 anni a Vincenzo Canterini, comandante del primo gruppo che fece irruzione alla Diaz.
In questo non posso che unirmi al coro che si è levato al momento della lettura della sentenza: VERGOGNA!
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post pubblicato in Res Publica, il 14 novembre 2008
Ho chiuso il giornale: quel che è troppo è troppo

Come sempre ho guardato un po' qui e un po' la su Internet le notizie 'del giorno'.

Ho saputo nell'ordine che:

Resta fermo il doppio stipendio Parlamentari/Ministri (da: Il Messaggero )

Come sempre Veltroni dopo un po' di tempo passato a fare lo spavaldo scende a compromessi con la maggioranza e chiede all'IDV di proporre una lista di candidati al posto del solo Orlando ( da: Asca )

Che la Lega puntualmente propone la sua soluzione-anti-immigrati alla crisi (da: Ansa )

Nonostanta la 'nota positiva' del calo di consensi nei sondaggi del Governo (ora Berlusconi dirà che non servono a nulla?), e dopo una settimana di notizie insostenibili (la Chiesa vs il padre di Eluana, Sacconi che vuole 'riformare' il diritto di sciopero..magari abolendolo!, il Papa - giovane hitleriano che parla della notte dei lunghi coltelli), non ce l'ho fatta ed ho chiuso il giornale.

Questo governo, anzi, questa politica, mi stanno davvero provando.

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post pubblicato in Res Publica, il 13 novembre 2008
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permalink | inviato da precariapercaso il 13/11/2008 alle 13:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
800mila firme irregolari?

La Cassazione, guidata da Corrado Carnevale (noto 'ammazzasentenze' dei processi di mafia grazie a oscuri cavilli e detrattore, ai limiti dell'insulto, di Falcone e Borsellino), ha dichiarato che non è stato raggiunto il quorum necessario di firme valide per i tre referendum sull'editoria indetti da Beppe Grillo.

La causa sarebbe un vizio di forma nella procedura di raccolta, anche se sembra ai limiti del fantascientifico che su 1.300.000 firme oltre 800.000 siano invalide.

O meglio, rebus sic stantibus, e date le premesse palesemente anti-democratiche del Governo, ed il reinserimento in tutta fretta con legge ad hoc del Carnevale di cui sopra, mi permetto di riservarmi molti dubbi sulla questione.

Il 25 novembre Beppe Grillo sarà chiamato a prendere visione ed eventualmente contestare la decisione della Cassazione; ormai però, per parte mia, mi sento sempre meno ottimista in merito alla legalità di questo Stato.

Sarà pessimismo cosmico leopardiano oppure semplice analisi empirica della situazione?

PS: e sempre in tema di editoria, segnalo anche io questo articolo di puntoinformatico in merito al nuovo ddl 'antiblog' : uscito dalla porta del Governo Prodi, sta rientrando dalla finestra del Governo Berlusconi, con gravi rischi per la libertà di informazione di cui la rete si sta facendo sempre più portavoce.

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post pubblicato in Res Publica, il 11 novembre 2008
Il Papa dei lunghi coltelli

Papa Benedetto XVI° ha ricordato la notte dei lunghi coltelli, sottolineando di provare ancora oggi dolore per l'accaduto e di sperare che la memoria di tali eventi sia da monito affinchè non si ripetano.

Intanto però ha chiuso il capitolo di Pio XII strafregandosene degli ancora persistenti dubbi sulla posizione del suo predecessore verso lo stesso orrore che all'Angelus ha detto di deplorare e condannare e che tanto lo fa soffrire.

Del resto, con un passato così....:





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post pubblicato in L'angolo laico, il 10 novembre 2008
Berlusconi su Obama, meglio il silenzio di poche parole

Giuro che stavo fremendo e contando i minuti in attesa che il nostro Presidente del Consiglio (che da sempre ci ha abituato a gaffe e figuracce per tutto il globo) inaugurasse anche la 'stagione Obama'.
Nemmeno due giorni e le mie aspettative sono state esaudite da Berlusconi che ha definito il neo-Presidente <<Bello, giovane e abbronzato>>.

Come se non bastasse, saputo che erano sorte prevedibili polemiche sulla sua affermazione, ha tacciato di imbecillità chi non aveva compreso che la sua frase era stata una 'carineria'.

Ma niente mi toglie dalla testa che tra lui che parla e io che mi indigno per certe affermazioni, l'imbecille non sono io.

Aggiornamento 07/11: Non solo imbecilli, ma anche, sempre secondo il nostro moderato (?) Capo del Governo, pronti a ''prendere la laurea di coglione", come riporta questa mattina 'Il Giornale', spezzando ovviamente lance su lance a difesa del Premier che, stando al quotidiano, ha semplicemente 'incoronato' Obama a modo suo.
Peccato che poi Obama in questione, come segnala Peacereporter, abbia escluso l'Italia dal giro di telefonate di cortesia per ringraziare dei complimenti ricevuti. Adesso Berlusconi dirà che anche Obama è un imbecille laureato coglione?
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post pubblicato in Res Publica, il 6 novembre 2008
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permalink | inviato da precariapercaso il 6/11/2008 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Quel 'fine analista' di Gasparri

Come se non bastasse la vittoria di Obama, giovane, brillante, colto, istruito, a ricordarci che mentre gli USA forse hanno fatto un importante passo avanti per rinnovare la loro politica noi restiamo al palo ancorati ai soliti barbogi (Berlusconi, Veltroni etc), ci si è messo pure Gasparri, nel caso qualcuno si illudesse ancora sull'intelligenza dei nostri politici.

Come 'il Nostro' ha analizzato il cambiamento che l'elezione del 44mo Presidente degli Stati Uniti potrebbe portare alla Casa Bianca? Così: <<Adesso saranno contenti i terroristi>>.

Giusto per ricordare a tutti noi che della politica italiana c'è quasi sempre solo da vergognarsi.
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post pubblicato in Extra Moenia, il 5 novembre 2008
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permalink | inviato da precariapercaso il 5/11/2008 alle 18:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5000 Euro per un figlio (da rimborsare in comode rate mensili: il prestito, non il figlio).

Carlo Giovanardi ha tirato fuori un'idea geniale (secondo lui): un prestito a tasso agevolato da dare alle famiglie numerose quando nasce un altro figlio.
A parte che è un'idea sconsiderata incentivare la natalità quando tante famiglie non arrivano nemmeno a fine mese e a parte che per un neonato 5000 Euro se ne vanno in brevissimo tempo, e anche se non direttamente coinvolta nella 'sovvenzione', inizio a sentirmi un po' un'accattona.

Il gratta - mangia per la spesa; la sovvenzione - pupo per le famiglie numerose rimborsabile il comode rate mensili; la distribuzione di cibo in piazza (da noi è successo). Tutte iniziative che mi sembrano un'elemosina piuttosto che un welfare state degno di questo nome.

Un modo per lavarsi la coscienza pubblica mostrando quanto si è generosi/innovativi nell'aiutare il prossimo, ma senza poi doversi impegnare troppo per assistere questi 'pezzenti' che devono grattare per la spesa.

E soprattutto (nel caso del Governo), senza fare nulla per far sì che invece di dover battere cassa da Giovanardi, una famiglia possa avere un reddito abbastanza stabile da gestire la prole in autonomia. 

Ma è più semplice prestare soldi che rendere accettabile il mondo del lavoro, no?
continua
post pubblicato in Vita precaria, il 31 ottobre 2008
Perchè non vorrei essere la Gelmini

Diciamocelo: anche se il suo decreto è passato questa mattina in Senato, in fondo nessuno di noi vorrebbe essere Maria Stella Gelmini.

Per una serie di ragioni:

- Già è brutto dover difendere un decreto che qualcuno ha pensato al posto tuo 
- Più brutto è doverlo difendere senza averlo capito
- Peggio ancora è avere un capo con manie di grandezza 

Ma soprattutto quanti di noi vorrebbero sprofondare piuttosto che far sapere al Viminale (che stando a 'Il Tempo' intende controllare che le piazze virtuali non sfocino in violenza reale)che su Facebook esiste un gruppo che sogna di ammazzarci affogandoci nella salamoia?

Solo il Gattino Virgola è riuscito ad avere più nemici! 
continua
post pubblicato in Res Publica, il 29 ottobre 2008
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